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Le Mudra (significa gesto) dello Yoga hanno lo scopo e l'effetto di creare percorsi energetici favorevoli, per dirigere il Prana sottile verso i Chakra e ridurne la dispersione. Aprono la mente ad un più elevato livello di coscienza, favoriscono la concentrazione e il superamento di meccanismi mentali inconsci. Vengono normalmente divisi in cinque classi di appartenenza:
Gesti delle mani (Hasta Mudra )
Gesti della testa (Mana Mudra )
Gesti di posizione (Kaya Mudra )
Gesti della base ( Adhara Mudra )
Gesti di chiusura (Bandha Mudra )
Nella quotidianità la maggior parte dell'energia assorbita e incanalata da Nadi e Chakra viene dispersa in mille modi diversi, soprattutto attraverso le mani, gli occhi e in generale l'attività sensoriale, le emozioni violente, i sentimenti ostili e i processi mentali incontrollati e meccanici.
La nostra struttura energetica è instabile ed eccessivamente porosa, e gran parte del nostro potenziale viene inutilmente sperperato. Questo ci rende deboli, altera le facoltà di reazione del sistema immunitario come pure il sistema nervoso, la concentrazione e la capacità di trovare soluzioni creative ai diversi problemi con cui la vita ci invita a confrontarci. Ci fa sentire fragili e incerti, irritabili e insoddisfatti.
La prima funzione delle Mudra è proprio questa, isolarci in senso positivo, ridurre le dispersioni che ci depauperano costantemente di energia. Inoltre le Mudra permettono la trasformazione dell'energia da livelli inferiori a quelli superiori, ne aumentano cioè l'intensità vibratoria e la direzionano verso i centri mentali o là dove in quel momento è più necessaria. Per questo effetto di controllo e direzionamento dell'energia tanto dall'interno verso l'esterno che tra piani diversi dell'essere le Mudra sono da considerarsi, secondo la logica dello Hatha Yoga , come pratiche di Pratyahara, che è l'ultima delle membra esterne del Raja Yoga, subito prima della concentrazione.
Le Mudra sono parte integrante del Pranayama , delle Asana, della Meditazione e in generale sono preziose e insostituibili in tutte le pratiche Yoga.
Le Mudra delle mani
Le Mudra delle mani (Hasta Mudra ) possono essere eseguite con le mani separate o unite. In entrambi i casi sono estremamente efficaci: hanno tra l'altro l'effetto di attivare particolari circuiti energetici che favoriscono l'integrazione psicosomatica e limitano o annullano l'abbondante dispersione di Prana che costantemente fluisce dalle nostre mani. Sono utilizzate nel Pranayama e nella meditazione.
Quando le mani sono separate le posizioni che le dita, le mani e le braccia possono assumere sono più numerose ed è inoltre possibile una doppia modalità di esecuzione, simmetrica cioè lo stesso Mudra nelle due mani, o invece asimmetrica, assumendo Mudra diversi con ciascuna mano. I benefici specifici sono che questa varietà e flessibilità rende la mente agile e aperta, favorisce la presa di coscienza di un gran numero di condizioni psichiche, l'accesso all'inconscio e il risveglio di potenzialità latenti. Le Mudra che prevedono l'unione delle mani vantano le stesse qualità ma in forma più ridotta; hanno invece un più marcato potere di rendere compatta e impermeabile la struttura energetica e di garantire stabilità psicofisica, simmetria e allineamento, tutte qualità che favoriscono l'accesso allo stato meditativo.
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Mantra
Mantra è una parola composta, formata dal termine Man, che significa mente, e Tra che sta a indicare una protezione, un riparo. In primo luogo il Mantra è considerato come un mezzo efficace per proteggere la mente dal continuo, dispersivo e incontrollato agitarsi di pensieri frammentari, ripetuti e meccanici. La ripetizione ritmata è estremamente gradevole e crea un "punto di attenzione e di aggregazione" che richiama l'energia mentale, distaccandola dal pensiero discorsivo e dalle immagini incontrollate. Inoltre il Mantra ha il potere, in base ai suoni che lo compongono e al ritmo con cui viene ripetuto, di attivare per risonanza specifiche energie che gradualmente divengono preponderanti e, dall'interno, modificano in senso spirituale il carattere, le preferenze e le tendenze dell'individuo.
Il Mantra originario, la vibrazione primordiale è 'Om'. Come tutti i numeri sono frazioni e multipli dell'uno, così tutti i suoni sono in rapporto con 'Om', da lui nascono e in lui rientrano.
Om implica il concetto di totalità e sintesi, le lettere che lo compongono (A, U, M) quello di trinità, a simboleggiare tutti i tre che sostengono l'universo e ne regolano la manifestazione.
Dall'Om prendono forma le vibrazioni fondamentali, che vanno intese come semi o potenze, da cui si sviluppano, per combinazione e condensazione, tutti gli altri elementi. La vibrazione rappresenta quindi il livello più sottile della manifestazione, ne esprime e contiene le caratteristiche fondamentali. Conoscere un elemento o una forza significa prima di tutto essere in grado di decifrarne note e ritmi, avendo così accesso alla sua parte più intima e segreta, divenire partecipi del suo potere.
La scienza del Mantra si occupa specialmente di questo, di come favorire la realizzazione dello Yoga, e quindi la trasformazione delle energie individuali in senso spirituale, utilizzando in modo specifico formule vibratorie composte da sequenze di parole o suoni e dotate di cadenza e ritmo. Om, che è il padre e la madre di ogni vibrazione, è sempre presente come sillaba iniziale.
La O è la vibrazione più intensamente spirituale, risuona nel cuore (dove risiede il principio spirituale individualizzato), espande la coscienza e genera una profonda beatitudine. È il suono che naturalmente si emette nel momento dell'orgasmo quando è veramente profondo e completo. La M è la vibrazione dell'energia dinamica, della materia in trasformazione, quasi uno sfrigolio di corrente ad altissima tensione, e ci collega per risonanza alla mente cosmica.
La meditazione
La meditazione è una speciale condizione della mente.
Gli usuali stati della mente sono la veglia, il sonno e il sonno profondo.
Ogni stato mentale ha una specifica frequenza o lunghezza d'onda, più veloce durante la veglia e che raggiunge il minimo nel sonno profondo. La meditazione, o quarto stato della mente, include tutte e tre le condizioni usuali e al tempo stesso le trascende.
Durante la veglia conosciamo la realtà attraverso le percezioni sensoriali, la memoria e il pensiero, durante il sonno vengono elaborati contenuti inconsci, nel sonno profondo la mente riposa e si rigenera, tutte le attività sono sospese e non c'è quasi alcuna forma di coscienza.
Durante la meditazione la frequenza delle onde mentali rallenta in modo molto significativo, si porta sui livelli del sonno e del sonno profondo, ma al tempo stesso noi siamo svegli e manteniamo attenzione, percezioni e memoria. è questo che rende la meditazione così speciale e rigenerante.
Possiamo gestire l'esperienza come durante la veglia, avere accesso all'inconscio come quando siamo addormentati ed entrare in contatto con la mente universale come durante il sonno profondo, ma rimanendo perfettamente coscienti. L'essere coscienti fa la differenza e, mentre il sonno profondo è rigenerante ma buio, e noi non potremmo spiegare in alcun modo ciò che abbiamo fatto o conosciuto, la meditazione è invece un'esperienza luminosa, memoria ed attenzione sono attive e i circuiti mentali aperti e vengono facilmente attraversati e purificati dal flusso di energia che costantemente emana dalla mente universale.
Possiamo senza dubbio affermare che la meditazione è, nei suoi stati più avanzati, una condizione di relazione diretta tra il Sé individuale e la coscienza cosmica e divina.
Questo contatto privilegiato con la luce della coscienza, la mente universale, ha il potere e l'effetto di rendere più forte la nostra spiritualità, più chiara la comprensione della nostra natura e del nostro particolare scopo nella vita, rende nitido il pensiero, stabile la concentrazione.
Riduce inoltre le dissonanze vitali ed emotive, cioè tutto quell'insieme di pulsioni, desideri e paure che ci spingono ad agire in modo meccanico, inefficace e spesso distruttivo.
La meditazione è uno strumento di salute a tutti i livelli e la modalità più efficace e sicura per realizzare una superiore condizione mentale, ridurre le dispersioni energetiche provocate dal pensiero ripetitivo e puramente associativo, intensificare il livello energetico e sviluppare il potenziale psichico. (*)
(*) Cfr.
http://www.mauriziomorelliyoga.com/appunti_yoga_hatha.htm