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Shiatsu

La Tecnica Shiatsu
La pratica dello shiatsu conosce una notevole varietà di stili e metodi; si può dire che ogni scuola propone propri metodi, stili, tecniche e forme di trattamento proprio.
Questo da un lato esprime e costruisce una notevole ricchezza culturale e applicativa, da un altro lato può creare difficoltà alla persona interessata nell' orientarsi al momento della scelta di un operatore per un trattamento o di una scuola per un corso.
Sono in sintesi tre i modelli cultuali a cui si ispirano praticanti ed insegnati:
1. il modello scientifico meccanicista: lo shiatsu in questo approccio viene visto come una terapia alternativa che può curare, o aiutare a curare, le differenti patologie e sintomi.
2. il modello Medicina Tradizionale Cinese, con un approccio sostanzialmente terapeutico simile all’approccio precedente, ma con il riferimento alla M.T.C. per quanto riguarda i modelli interpretativi per la diagnosi (o analisi energetica) e i modelli operativi per l’intervento.
3. il modello della forza vitale (principalmente ispirato in chiave antica al modello taoista e/o in chiave moderna al modello del Caos/complessità), che focalizza l’attenzione sui fenomeni vitali che avvengono durante la pratica dello shiatsu.
Generalità e storia dello shiatsu
Lo shiatsu, tecnica manuale basata sulle pressioni portate con i pollici, i palmi delle mani, i gomiti e, in alcuni stili con nocche, ginocchia e piedi, nasce dall’evoluzione di forme di manipolazione e massaggio della tradizione orientale, come l'am-ma, l'an-fa, il tui-na cinese ecc.
Si differenzia da queste forme perché si è caratterizzato alla sua nascita, che risale al periodo tra le due guerre mondiali, per la staticità della pressione portata, che entra perpendicolarmente alla superficie del corpo trattata; le pressioni entrano in profondità senza scivolare sulla pelle e producono uno stimolo a cui l'organismo della persona trattata "risponde", recuperando e manifestando "dal profondo" le proprie risorse vitali.
Espressioni tipo "lo shiatsu stimola la capacità di autoguarigione", oppure "lo shiatsu produce un risveglio vitale" rendono l'idea dell'effetto benefico globale che un trattamento shiatsu, ben eseguito, può produrre nell'individuo.
Negli anni sessanta, stante la diffusione e la popolarità raggiunta dallo shiatsu in Giappone, il Ministero dell'Assistenza Sociale nipponico ne codifica le caratteristiche definendolo: "Lo shiatsu è un trattamento nel quale si adoperano i pollici e i palmi delle mani per esercitare pressioni su determinati punti, allo scopo di correggere irregolarità dell'organismo, di conservare e migliorare lo stato di salute e a contribuire alla cura di taluni stati morbosi".
Negli anni settanta lo shiatsu si diffonde in America e in Europa, raggiungendo anche l'Italia dove trova un ambiente particolarmente favorevole alla propria diffusione e al proprio sviluppo; in un primo momento nella forma di "terapia alternativa" come risposta alla crescente domanda di salute e alla crisi di credibilità della medicina istituzionale.
Negli anni '90 lo shiatsu in Italia ha sviluppato un percorso autonomo che ha prodotto forme e tecniche originali e soprattutto lo ha portato a creare e a crearsi un nuovo spazio non direttamente legato alla cura delle malattie; ma più propriamente finalizzato allo sviluppo di uno stato di "miglior vitalità e benessere", di "ottimizzazione delle risorse personali", contribuendo a strutturare e ad espandere un settore "a latere", ma diverso e autonomo, all' "universo sanitario", un settore che possiamo etichettare come attinente al "benessere", alla "qualità della vita" , “allo stimolo della forza vitale”.

Lo shiatsu é un fenomeno sociale ad ampio respiro, che difficilmente è confinabile nella categoria delle medicine non convenzionali o all'universo della new age.
Lo shiatsu non é rivolto solo a persone malate ma a tutti coloro che sono interessati a vivere meglio esprimendo il meglio di sé a tutti i livelli (psichico, fisico, emozionale, relazionale, ecc.).

Lo shiatsu ha assunto differenti caratterizzazioni in base alle condizioni culturali e alle tipologie fisiche incontrate nelle diverse aree geografiche:
• In Giappone la tecnica più diffusa è caratterizzata da una forma codificata, il kata, che viene ripetuta con poche varianti su tutte le persone; le pressioni sono intense, spesso oltre la soglia del dolore nella ricerca della massima efficacia; l'effetto generale è prevalentemente tonificante; è in genere una tecnica molto efficace ma difficilmente accettabile in un contesto sociale occidentale. Questo è un motivo per cui gli stili originari giapponesi, in particolare il metodo Namikoshi, non si sono diffusi in occidente.
• In U.S.A. lo shiatsu si è modificato adattandosi alle richieste e alle aspettative di quella società superficiale ed edonista; si è in pratica trasformato in un trattamento piacevole e rilassante meno indirizzato all’ efficacia profonda. Nella pratica shiatsu americana (lo stile Ohashi ne costituisce l'esempio più caratteristico) sono praticamente scomparse le pressioni intense e si è arricchito di stiramenti, mobilizzazioni articolari, dondolamenti, ecc., indubbiamente piacevoli ma scarsamente efficaci sul piano del "risveglio energetico".
• In Europa lo shiatsu, rispondendo alla domanda sociale di salute che si era diffusa negli anni settanta come reazione alla crisi di fiducia nei confronti della sanità pubblica, si é in un primo momento qualificata come terapia alternativa, affiancandosi a tutte le altre pratiche mediche non convenzionali (omeopatia, fitoterapia, chiropratica, osteopatia, ecc) che in questi anni si sono sviluppate ed hanno conquistato una vasta area di mercato, imponendosi anche a livello istituzionale. Ha conosciuto in questa forma un notevole successo che lo ha portato ad una diffusione senza precedenti in occidente e gli ha restituito la dignità di pratica incisiva ed efficace. Ma questa impostazione, rischiando di confinarlo negli ambiti ristretti dell'universo sanitario, si è rivelata, a partire dalla metà degli anni novanta, inadeguata sia ad esprimerne pienamente la carica innovativa sul piano culturale, sia a svilupparne le potenzialità di coinvolgimento di nuovi settori sociali. Anche perché, impostando lo shiatsu come terapia alternativa, gli operatori hanno spostato la loro attenzione dalla qualità ed efficacia delle pressioni agli aspetti di diagnosi e terapia (mutuate per lo più dalla medicina cinese), perdendosi in analisi astratte e speculazioni teoriche. Il classico "terapista shiatsu" europeo che lavora più con la testa che con pollici e gomiti, che è più esperto di teorie cinesi che abile nella manualità risulata per molti versi obsoleto. La reale forza dello shiatsu ha iniziato ad esprimersi negli ultimi dieci anni, generando un impatto immediato e concreto che si incontra con la richiesta di benessere e vitalità espresso da un numero sempre più elevato di persone.
Gli stili
• Namikoshi
Lo stile si caratterizza per l’utilizzo dei pollici sovrapposti; generalmente viene applicato facendo riferimento al modello culturale scientifico-strutturale meccanicista; negli anni di pratica è stata codificata una mappa basata sulla definizione originale di una serie di punti anatomo-fisiologici (scelti, sembra, prevalentemente per la loro efficacia stante la collocazione su inserzioni muscolari, innervazioni, gangli linfatici ecc.).
Le pressioni sono ripetute più volte sullo stesso punto prima di passare ad altro punto del corpo.
• Masunaga
Lo stile si caratterizza per l’utilizzo di pressioni con nocche, gomiti e ginocchia ;con una mano che "tiene" (la mano "madre") con varie modalità una parte del corpo o dell’arto trattato, e l'altra mano (o gomito o ginocchio) che opera con pressioni che si spostano lungo i meridiani; generalmente viene adottato un modello energetico orientale con mediazioni fisiologico-anatomico moderne; il fondatore ha codificato una mappa basata sulla riscrittura originale dei percorsi energetici.
• Lo stile della doppia pressione
Lo stile si caratterizza per l’utilizzo di pressioni “autonome” portate separatamente su 2 punti o zone con palmi, pollici e gomiti nelle varie combinazioni; generalmente viene applicato facendo riferimento/uso integrato di modelli diversi privilegiando:
o M.T.C. (Medicina Tradizionale Cinese)/ Filosofia Taoista/ Teoria della Complessità; gli anni di pratica stanno producendo una mappa basata sulla codificazione di zone e punti risonanti.
o Le pressioni sono contemporanee su due punti/zone, le stesse sono di durata variabile secondo il ritmo più efficace e la risposta vitale percepita.  
(*)





(*) Cfr.
http://www.macrolibrarsi.it/speciali/Shiatsu.php




 
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